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PedaLario

in mountain bike sul lago di Como...

PedaLario

PedaLario viene dall'unione del Pedalare, l'azione che è l'essenza stessa dell'andare in bicicletta, con il Lario, ovvero il lago di Como, il territorio in cui proponiamo i nostri giri in bici.

Un nome che suona molto italiano, per un ambiente tipicamente italiano, quello del lago di Como e degli altri laghi prealpini, che ha affascinato e tuttora affascina i viaggiatori che lo visitano, dagli aristocratici e intellettuali del Grand Tour sette-ottocentesco, fino ai turisti di oggi provenienti da ogni parte del mondo.

Un ambiente fatto di acqua, montagne incombenti e cielo; la natura è stata generosa e nei secoli l'uomo ha saputo unire il suo ingegno e il suo lavoro per definire un panorama armonioso, dalle superbe ville sulle rive, ai tipici paesi di lago, alle chiese costruite a mezza costa nei punti più panoramici, alle mulattiere in ciottoli, ai muri a secco tirati su per rubare terreno coltivabile alle pendici delle montagne.

La bicicletta, e la mountain bike in particolare, è un mezzo fantastico per conoscere questo territorio: abbastanza veloce per poter visitare un'area estesa, abbastanza lenta da lasciar guardare e percepire la zona che si sta attraversando.
Passi ed è solo un soffio: non inquini, non fai rumore, ti fermi dove vuoi, parcheggi dove vuoi!

Il nostro obbiettivo, quello con cui abbiamo preparato i nostri tour, è darvi la possibilità  di
Pedalare con piacere alla scoperta  del Lario e delle montagne circostanti, aiutandovi discretamente ad apprezzarne la bellezza.

... e adesso, pedala!

 


 

 

 

Contattaci a: bike@pedalario.it

Lago di Como

Più gioioso il mio piede vaga lungo i margini nascosti del Lago di Como, incastonato tra boschi di castagni. Non prati si aprono tra le scoscese alture che dominano, brulle o verdeggianti, sopra la stretta valle. Ai villaggi, le cui ombre non sono turbate da urtanti rumori, se non per il tintinnio di una pariglia e lo scricchiolio di un carro, ai villaggi dei tetti bassi lungo le sponde o sprofondati nell'ombra di folte boschine, ovvero appesi sulle scoscese pareti che gettano la loro ombra nelle pallide acque, ci guida il sentiero serpeggiante lungo i declivi; e il Silenzio ama la via pergolata di uve. Il viandante scorge, verso sera, dalle sponde pietrose, tra gli alberi, le vele; o nota, tra gli aperti pendii, fanciulle dagli occhi neri, che attendono all'esiguo raccolto del loro orticello; o s'arresta a mirare le ombre solenni dei monti stendersi sullo specchio azzurramente vasto, e insegue le luci gialle che lente scivolano sui monti di fronte. Qui sopra, mezzo villaggio splende asperso di luce dorata, e mezzo è immerso nell'ombra; mentre su dai tetti bruni il campanile par si drizzi indomito come fiamma: laggiù boschi tutti in luce riflettono la lor dorata verzura nel lago sottostante. Lenta la vela scivola lungo la riva illuminata, e pigri remi entrano nell'ombra; da dolci petti sorgono diffusi sospiri, ed una musica amorosa s'effonde sull'acque.

William Wordsworth 1790